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Nasce Lentini vota 2011. Seguiteci.

NasceLentini vota 2011“, il primo blog di citizien journalism made in Lentini: con un obiettivo chiaro, raccontare la città che va al voto. Per questo, fino al 29 maggio (e probabilmente oltre), mi trasferisco lì. Continuate a seguirmi.

[Qui il post di benvenuto]

Adottiamo il Castellaccio

Sul mio profilo Facebook, stamattina ho lanciato la provocazione di “adottare” il Castellaccio di Lentini, votandolo come “luogo del Cuore” sul sito nazionale del FAI, Fondo Ambiente Italiano. La proposta ha raccolto numerose adesioni: di seguito, il comunicato stampa che ho scritto con Stefano Randazzo della Giovane Italia e Giuseppe Brancato, della Rete degli Studenti Medi.

Lentini – StudiCentro, Rete degli Studenti Medi e Giovane Italia insieme per il rilancio del Castellaccio di Lentini. Tre associazioni politico-studentesche diverse per estrazione politica, ma unite da un comune interesse: la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale della città di Lentini.  “Ad oggi il Castrum Vetus di Federico II – spiega il coordinatore provinciale di StudiCentro, Giuseppe Portonera – non viene valorizzato come si deve e noi lentinesi rischiamo di non poter godere appieno di uno dei nostri gioielli più belli. Siamo convinti che il rilancio della nostra città debba ripartire proprio dalla riscoperta e dalla rivalorizzazione di quanto abbiamo di bello e, purtroppo, dimenticato. Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) ha lanciato un’iniziativa che ci sembra importantissima: ‘I Luoghi del Cuore’. Noi chiediamo ai nostri concittadini di ‘adottare’ il Castellaccio, segnalandolo sul sito del FAI come ‘luogo del cuore’, all’indirizzo web http://www.iluoghidelcuore.it/castrum_vetus-castellaccio_di_federico_ii”. Spiega Stefano Randazzo, della Giovane Italia: “Lentini è da sempre alla mercé di scontri politici, che finora hanno portato solo al degrado la nostra città, con il risultato che ai giovani non interessa curare il proprio territorio e utilizzare le risorse che esso presenta. È bello vedere i giovani lavorare per il proprio paese, parlo di quei giovani attivi nella politica, di schieramenti diversi, che collaborano per un unico interesse, convinti più che mai che Lentini può ricominciare a sognare”. E Giuseppe Brancato, della Rete degli Studenti, ricorda che “Lentini ha delle bellezze e delle peculiarità sconosciute ai più: è necessario ripristinarle, come è stato fatto con il Castellaccio da poco riconsegnato alla città, ma ancora più importante è renderle vive e fruibili ai cittadini e ai turisti. In questo il FAI potrebbe esserci davvero di aiuto”. Le tre associazioni invitano quindi anche l’Amministrazione Comunale a supportare e veicolare nel miglior modo possibile questa iniziativa: “abbiamo tempo fino al 30 settembre – dicono – e contiamo di poter ottenere un buon risultato, grazie al sostegno di tutti i Lentinesi. Cominceremo con l’“adozione” Castellaccio, ma speriamo di poterla allargare a tutte le altre meraviglie nostrane, a cominciare dalla Chiesa Madre di Sant’Alfio”.

Benvenuti a Lentini

Prendete un Ospedale in dirittura d’arrivo da 16 anni. Aggiungete una Piscina andata in fiamme, distrutta da una tromba d’aria e chiusa ormai da 2 anni e un Auditorium andato incontro alla stessa sorte. Mescolate il tutto con un campo scuola diventato pista per corse clandestine alle tre del pomeriggio. Infornate il tutto in modo bipartisan, con un telegiornale Mediaset e uno Rai. Condite per bene con un pizzico (ma che dico? abbondante, abbondate pure) di indifferenza generale dei cittadini e di menefreghismo degli amministratori vari. Infine gustavi il tutto pensando a come si stia rapidamente precipitando verso il baratro, senza riuscire a trovare una via di fuga.

Vi resterà un po’ di amaro in bocca, ma che volete farci? Siamo a Lentini.

Dopo Studio Aperto, del nostro Ospedale parla anche Panorama

Dopo Studio Aperto, anche il settimanale Panorama parla dell’Ospedale di Lentini. Con gli stessi toni che il telegiornale di casa Berlusconi aveva usato qualche giorno fa. Con l’aggiunta dell’apertura “per fiction”. Fino a quando dovremo sopportare queste umiliazioni?

[Update/1 Si sbarca sui giornali]

La Sicilia 2/08/2010 Cronaca di Siracusa pag 40

Studio Aperto parla dell’Ospedale di Lentini

Studio Aperto di oggi ha parlato di Lentini e del suo Ospedale incompiuto. È stato un servizio impietoso e drammatico: abbiamo fatto la figura dei fessi, delle lumache, dei perdigiorno. Il giornalista che ha firmato il servizio, Angelo Macchiavello, si è infatti chiesto come possa essere possibile aspettare 16 anni per vedere aperto il proprio Ospedale e si è subito risposto, ricordando al pubblico, che “probabilmente” per i Lentinesi saranno stati un “baleno”, visto che per riempire il Biviere, “il più grande invaso d’Europa”, hanno aspettato 20 anni. Mi sono vergognato profondamente. Di me, della mia città, dei miei politici. Vedere la struttura chiusa, nonostante sia ormai completamente ultimata, è stato uno spettacolo terribile. Viene da chiedersi: come è possibile? Dove sono i nostri amministratori, la nostra classe dirigente? È davvero possibile che a nessuno interessi dei cittadini, dei loro diritti, delle loro necessità? Cosa li votiamo a fare? Indimenticabile sarà poi l’interpretazione dell’assessore Paolo Censabella, a cui non venivano nemmeno le parole per rispondere alle domande del giornalista e che, quindi, si arrampicava visibilmente sugli specchi. Chiaramente in difficoltà, ha chiuso la propria performance sottolineando che (riporto testualmente):

“Questa…cosa ci sta facendo guadagnare (!), nel senso che le attrezzature che, per esempio, e le dotature tecnologiche che si stanno comprando adesso (dopo 16 anni!) sono di ultima generazione (ride lui e il giornalista pure, tanto l’ha sparata grossa), per cui quando apriremo il nuovo Ospedale sarà anche…ehm…da questo punto di vista…diciamo…mmm…supertecnologico!”

Alè! Avete capito? Hanno tenuto l’Ospedale chiuso per tutto questo tempo solo perché sapevano che ci avrebbero guadagnato. In cosa? Boh! Di sicuro, comunque, l’assessore non parlava della credibilità politica e istituzionale. Quella l’hanno persa da anni. Tutti.

[Grazie a Gioele per la segnalazione]

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