DDL Intercettazioni, si può fare di meglio

A proposito delle modifiche al DDL Intercettazioni, ho scritto questo pezzo per Estremo Centro Sicilia. Commentate, commentate, commentate!

[Update/1 Ripubblicato sul sito di Casini]

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Commenti

  • giuseppe di pietro  On 27 luglio 2010 at 20:13

    A proposito della “Legge Bavaglio”

    Il garantismo in Italia ha radici antiche, così come la tutela della privacy, figlio della cultura
    liberale, che considerando ormai superatati i rapporti fra diritti degli individui e sicurezza sociale, ha deciso di puntare su questo importantissimo strumento, visto come una sorta di rivendicazione verso “il tiranno”. Occorre dire che la tutela della privacy può essere ritenuta una conquista, un contributo fondamentale per l’ampliamento della tutela della libertà personale e dello sviluppo di una maggiore uguaglianza fra i cittadini. Ultimamente il Governo ha proposto un DL che, proprio a partire dalla tutela della privacy, contiene misure che limitano la facoltà di intercettazione indiscriminata e che puniscono severamente la pubblicazione delle intercettazioni, con particolare riferimento a quelle non coperte dal segreto istruttorio. Tutto questo ha fatto infuriare i giornalisti e non solo loro perchè la cosiddetta “legge bavaglio” apparirebbe essere una sorta di limitazione della
    facoltà attribuita a chi si occupa d’informazione di portare a conoscenza fatti che interessano
    l’opinione pubblica. E’ difficile trovare il giusto equilibrio fra le esigenze della privacy e quelle di una efficace persecuzione dei reati. Non si può sorvolare sul fatto che spesso la privacy viene invocata per difendersi meglio da legittime indagini della magistratura; di come si è fatto abuso delle intercettazioni che si legano al problema della privacy, che se utilizzata senza criteri certi, diviene uno strumento pericoloso per la stessa democrazia, ovvero lede il diritto di un cittadino di sentirsi ed essere un uomo veramente libero. Il diritto alle indagini non può prevaricare perché ritenuto più importante e utile, indistintamente tutti gli altri diritti compreso quello alla privacy, perché rappresenta un aggravio di spesa non indifferente a carico di tutti i cittadini, che come si è visto purtroppo, a volte non portarne neppure alla incriminazione e\o condanna della persona intercettata. Tutto questo lo si deve confrontare con la nostra società globalizzata dove gli strumenti di comunicazione sono appannaggio di tutti e dove nei “social network” è possibile pubblicare un’opinione , spesso gratuita e al limite del reato di diffamazione, contro questo o quel personaggio pubblico dove è possibile caricare magari un video su you tube non fatto da professionisti utilizzando, un semplice cellulare con video camera.
    D’altra parte una esagerata divulgazione e pubblicazione di conversazioni e notizie, di carattere
    privato, realizzata solo a fini di scoop o per incrementare le vendite o per motivazioni squisitamente
    politiche, può aver offerto il pretesto di proporre una normativa sulle intercettazioni a favore della tutela della privacy, e non tutelante un altro elemento importante, quello dell’etica.
    La cultura liberal democratica può accettare la sanzione che viene stabilita contro gli editori e i giornalisti che pubblichino il contenuto delle intercettazioni? Una prima considerazione riguarda
    la globalizzazione ,dove non è più possibile arginare la diffusione di informazioni, la soluzione potrebbe essere quella del monitoraggio dei canali di diffusione della notizia diffamante.
    Ma di vitale importanza è la difesa del diritto del giornalista ad ottenere informazioni ed a pubblicarle, fermo restando solo quanto stabilito dalle norme penali.
    E’ un diritto fondamentale che va difeso con forza come fondamentale per la nostra democrazia. Sarebbe opportuno non punire giornalisti o editori, ma piuttosto chi fornisce loro le informazioni
    vietate, fermo restando la loro professionalità. Insomma un giusto equilibrio tra professionalità e diffusione della notizia e quella diffusa per puro spirito di gossip.

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