Studio Aperto parla dell’Ospedale di Lentini

Studio Aperto di oggi ha parlato di Lentini e del suo Ospedale incompiuto. È stato un servizio impietoso e drammatico: abbiamo fatto la figura dei fessi, delle lumache, dei perdigiorno. Il giornalista che ha firmato il servizio, Angelo Macchiavello, si è infatti chiesto come possa essere possibile aspettare 16 anni per vedere aperto il proprio Ospedale e si è subito risposto, ricordando al pubblico, che “probabilmente” per i Lentinesi saranno stati un “baleno”, visto che per riempire il Biviere, “il più grande invaso d’Europa”, hanno aspettato 20 anni. Mi sono vergognato profondamente. Di me, della mia città, dei miei politici. Vedere la struttura chiusa, nonostante sia ormai completamente ultimata, è stato uno spettacolo terribile. Viene da chiedersi: come è possibile? Dove sono i nostri amministratori, la nostra classe dirigente? È davvero possibile che a nessuno interessi dei cittadini, dei loro diritti, delle loro necessità? Cosa li votiamo a fare? Indimenticabile sarà poi l’interpretazione dell’assessore Paolo Censabella, a cui non venivano nemmeno le parole per rispondere alle domande del giornalista e che, quindi, si arrampicava visibilmente sugli specchi. Chiaramente in difficoltà, ha chiuso la propria performance sottolineando che (riporto testualmente):

“Questa…cosa ci sta facendo guadagnare (!), nel senso che le attrezzature che, per esempio, e le dotature tecnologiche che si stanno comprando adesso (dopo 16 anni!) sono di ultima generazione (ride lui e il giornalista pure, tanto l’ha sparata grossa), per cui quando apriremo il nuovo Ospedale sarà anche…ehm…da questo punto di vista…diciamo…mmm…supertecnologico!”

Alè! Avete capito? Hanno tenuto l’Ospedale chiuso per tutto questo tempo solo perché sapevano che ci avrebbero guadagnato. In cosa? Boh! Di sicuro, comunque, l’assessore non parlava della credibilità politica e istituzionale. Quella l’hanno persa da anni. Tutti.

[Grazie a Gioele per la segnalazione]

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Commenti

  • Evangelos Alexandris  On 26 luglio 2010 at 18:21

    “Lentini” anche nella sanità come nella cultura, vedo!

  • federica d'adamo  On 26 luglio 2010 at 18:37

    Ragazzi l’ospedale l’anno scorso è stato usato come set cinematografico, se andate a vedere le ultime 56 ore, potrete vedere un ospedale attrezzato di tutto punto, con scene di sfondo su lentini, ottimo promo per la nostra città, non si può dire che non è utilizzato!
    Non ci resta che piangere!!!

  • giuseppe  On 26 luglio 2010 at 18:49

    Proiettarsi nel futuro guardare avanti è una delle caratteristiche che dovrebbe avere un buon imprenditore, e anche diciamocelo un amministratore, invece nascondere gli insuccessi e mistificandoli come un ottimo investimento è un chiaro esempio di incapacità.Non voglio addossare colpe a nessuno e nemmeno all’assessore in oggetto,perchè sicuramente la colpa della mancata apertura dell’ospedale non è certo sua.Parlando di attrezzature, esse seguono un iter tecnologico che le fà essere obsolete già a distanza di un paio di anni figuriamoci in 16 anni, e tanto meno è impossibile guadagnarci,cmq Lentini ha bisogno di una nuova classe dirigente capace di proiettarsi verso il futuro, non più buonista e accomodante, ma capace di far ripartire la nostra città sfruttando le nostre potenzialità a partire dalla posizione geografica in cui si trova, ma occorre anche essere convigenti a livello politico per far si che nuovi attori della politica non corrano il rischio di essere delle comparse.

  • Gioele Scrofani  On 26 luglio 2010 at 19:07

    Io non ho capito se quello di Paolo Censabella sia stato un disperato appello a Mi Manda Rai tre o un appello di un disperato aministratore che non sa gestire il proprio potere in giunta. Il problema sta nel fatto di come si sia permeso ad Angelo Macchiavello di umiliarci di fronte l’Italia intera, facendoci apparire come degli zimbelli e incapaci (paragone del lago e ospedale).
    Cara Federica, ringraziamo che non abbia parlato Alfio Mangiameli altrimenti la brutta figura sarebbe potuta aumentare…

  • Giorgio  On 27 luglio 2010 at 13:59

    La triste verità è che il nostro territorio di fatto detiene prestazioni sanitarie con esiti infausti ed insoddisfacenti, esiti dovuti dalla insufficienza delle strutture e dei servizi, quest’insufficienza è stata da tempo addebitabile a difetto di diligenza, di prudenza degli enti responsabili o talora da insipienza d’altri, politici, amministratori, legislatori i quali spesso e volentieri sono stati abili in parole e taciturni in fatti e quindi sordi ad esigenze primarie e urgenti come quella dell’Ospedale ex-novo di Lentini.. Io però prima di verificare i vari profili di responsabilità, credo che sia opportuno analizzare anche come stia reagendo la cittadinanza di fronte a questo allarme.., non tanto per pura critica o attacco indiretto a quelche figura politica o sociale che sia, bensi per responsabilizzare al meglio un cittadinanza ancor oggi ignorante, inconscente ed incivile priva di spunto d’interesse per il bene sociale e pubblico come l’ospedale.. come dire..reagire a Lentini è un’optional!

    • giuseppe  On 27 luglio 2010 at 18:16

      sono d’accordo con quanto detto da Giorgio, infatti a Lentini si individuano spesso le resposabilità verso gli amministratori, invece sarebbe più opportuno far convergere l’interesse dei cittadini verso una forma di reazione, che faccia capire come l’ospedale deve essere una questione d’interesse pubblico.

  • tukles  On 27 luglio 2010 at 23:39

    povero censabella , non sara’ certo uno statista di fama mondiale,ma sicuramente ha lavorato con i propri limiti per la sua citta’ in modo onesto

  • Francesco  On 2 agosto 2010 at 15:41

    Non metto in dubbio che Censabella sia una persona onesta come afferma Tukles poteva evitarsi però quella chiusura.
    Ad Angelo Macchiavello, in merito alla nostra Lentezza rispondo così:
    Il nuovo ospedale di Cona (Ferrara)
    Inizio lavori nel 1990, costo 250 milioni
    La prima pietra fu posata nel 1990,
    2000 primo stop per rischi cedimento terreno.
    2002 un altro stop per il fallimento della Coop costruttutori, che aveva l’appalto fino al 2003, con un buco di circa un miliardo di euro.
    L’inaugurazione era prevista per il 2006, ma ancora…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: