Liberalizzazioni? Bye-bye

Così è avvenuto per la liberalizzazione dei servizi pubblici locali che sarebbe dovuta diventare la bandiera del centrodestra e della sua rivoluzione liberale e che, invece, è stata definitivamente annacquata e depotenziata dalle ultime norme introdotte dal regolamento di attuazione; e si può essere facili profeti nel prevedere che, quando arriverà l’ora x della effettiva entrata in vigore della riforma, fissata per ora addirittura al dicembre 2011, arriverà un decreto milleproroghe a spostarla ancora più in là. Il fatto è che quella dei servizi pubblici locali sarebbe davvero la riforma delle riforme perché non solo aprirebbe enormi opportunità in un settore fondamentale dei servizi, ma perché realizzerebbe anche una silenziosa ma profonda riforma della politica. Perché oggi è lì, nelle società municipali (oltre che nella sanità) che si costruisce il potere dei partiti e delle correnti, quelle sono le leve attraverso cui si condiziona l’economia del territorio e le sue imprese. E in una fase di assoluta debolezza dei partiti nazionali, il potere nei territori pesa e condiziona ancora di più che nel passato anche le scelte nazionali.

Linda Lanzillotta su Italia Futura. Da ritagliare e conservare per bene.

Annunci
Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: