Tag Archives: giovanni falcone

Questo no/2

In riferimento all’accostamento tra Carlo Giuliani, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ho scritto un altro pezzo per Estremo Centro Sicilia:

Le parole del presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, mi hanno scosso.E non in senso positivo. Probabilmente lo scopo era quello, di far rumore, di catalizzare l’attenzione su di sé. Ma come si può paragonare la storia di Carlo Giuliani a quella dei giudici Falcone e Borsellino? Io ho rispetto per tutti e per il grande dolore che i genitori di Giuliani avranno provato, ma di accostare le tre morti non me la sento proprio. E vi spiego il perché.

Carlo Giuliani è morto durante i fatti del G8 genovese. Fu una vicenda tristissima: io avevo 8 anni e ricordo che la morte del ragazzo mi colpì molto. Ma allora non avevo la consapevolezza di cosa ci facesse lì, Giuliani. E non ce l’ho pienamente nemmeno oggi. Insomma, cosa ci potrebbe mai fare un ragazzo di 23 anni in mezzo a fumogeni, spari e cariche di polizia? Manifestare per la libertà, come dissero in molti? Io non lo so e non sono nessuno per esprimere un giudizio netto su quei giorni. Ma di una cosa sono convinto: che la libertà non si possa conquistare con la violenza e la forza. Proprio come ci hanno insegnato Falcone e Borsellino. Loro lottavano per una causa universale, che abbraccia qualsiasi uomo, qualsiasi storia e qualsiasi cultura. Si battevano contro la Mafia, contro la più forte e tangibile espressione di sopraffazione e oppressione, contro l’antitesi per eccellenza del diritto alla libertà. La Mafia è una piovra che ti condiziona, che ti costringe, che ti soffoca se non rispondi ai suoi ordini: è un male che ti priva di essere te stesso, di vivere una vita come vuoi. Si materializza non appena si apre un negozio, non appena si parla un po’ più del dovuto. E uccide non appena ci si rifiuta di pagare il pizzo o di smettere di parlare. Non appena, quindi, si osa varcare la soglia-limite che divide un uomo comune da un eroe.

Giovanni e Paolo, invece, sono morti a distanza di poco tempo, in quel maledetto 1992. Io non ero ancora nato e sarebbe passato molto tempo prima che potessi prendere coscienza di quanto fosse successo. Ricordo ancora quando li scoprii per la prima volta: avevo 7 o 8 anni e una volta lessi un articolo di un giornale sulla storia dei giudici Falcone e Borsellino. In copertina c’era la famosissima foto dei due che ridono e io non riuscivo a capire cosa c’entrasse una così bella foto con una così triste storia. Lo capii presto. Quella contagiosa risata era il simbolo più autentico della loro esistenza. Avevo combattuto tutta la vita e sapevano fin troppo bene a cosa andavano in contro: nonostante questo hanno affrontato la morte a viso aperto, rischiando ogni giorno la vita solo per fare il bene di tutti. Di tutti. Senza badare se fossero rossi, neri o bianchi; proletari, borghesi o capitalisti; democratici, moderati o anarchici. Lottavano per la libertà più autentica, quella che non conosce limiti e che non fa differenze. Quella che preferisce il dialogo all’urlo, l’incontro allo scontro, la stretta di mano allo sparo.

Ecco perché Falcone e Borsellino sono degli eroi. Veri.

Annunci

Questo no

Certo che questa, Vendola se la sarebbe benissimo potuta risparmiare. Insomma, va bene che Carlo Giuliani è morto ammazzato, come Falcone e Borsellino. Solo che loro lottavano per una causa universale, che abbraccia qualsiasi uomo, qualsiasi storia e qualsiasi cultura. E poi, loro, la morte l’hanno affrontata a viso aperto, rischiando ogni giorno la vita solo per fare il bene di tutti. Di tutti. Senza badare se fossero rossi, neri o bianchi; proletari, borghesi o capitalisti; democratici, moderati o anarchici. Lottavano per la libertà più autentica, quella che non conosce limiti e che non fa differenze. Quella che preferisce il dialogo all’urlo, l’incontro allo scontro, la stretta di mano allo sparo. Che è ben diverso da quello che fanno e che hanno fatto i no global.

Per non dimenticare

‎Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri. (Paolo Borsellino)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: