Tag Archives: Partito della Nazione

Mi iscrivo al Polo della Nazione

Mi iscrivo al Polo della Nazione, un sogno che ho atteso a lungo e che ora sembra finalmente realtà. E lo faccio in attesa che, da Polo, diventi Partito.

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L’Area di Modernità

In principio fu Caliendo e l’area di responsabilità: per la prima volta pezzi di maggioranza e pezzi di opposizione decidevano di votare in modo comune su un tema spinoso. Era una situazione di emergenza, inutile negarlo. Ora, però, l’alleanza tra Udc, Api e Fli ha preso forma e guarda al futuro, parlando di Wi-Fi, legge elettorale, Sud, abolizione delle province, liberalizzazioni, federalismo solidale. Non so voi, ma a me sembra che qui la nostra area non sia solo di “responsabilità”. Ma di “Modernità”.

Alcide De Gasperi, only the free can choose

Oggi ricorre l’anniversario della morte del grande statista Alcide De Gasperi. E ad Otranto nasce il Partito della Nazione. Leggetevi cosa ho scritto per Estremo Centro Sicilia.

Country Party, country first

Nella tradizione anglosassone c’è un’espressione: country party, cioè Partito della Nazione. Io credo che l’Udc debba qualificarsi innanzitutto così, come il Partito della Nazione. Non perché abbia un’aspirazione egemonica e totalizzante. Ma, al contrario, perché deve porsi al servizio degli interessi generali, del bene comune. Un partito moderno, liberale e moderato, perno di un’ “Alleanza del Futuro”, di cui noi rappresentiamo l’embrione, il punto da cui ripartire per costruire un nuovo cammino. Ma un partito così ha senso se riesce non tanto a staccare correnti o pezzi di nomenklatura ai partiti maggiori, quanto a raccordarsi con i settori poco rappresentati nella politica attuale. Con i lavoratori dipendenti stanchi di essere superati in autostrada dai Suv degli evasori cui pagano le medicine e le scuole ai figli, indignati con un governo pronto a varare condoni e scudi vari e delusi da una sinistra che nel 2006 aumentò l’aliquota Irpef proprio al ceto medio dipendente; con i giovani professionisti delusi da una politica gerontocratica e gerontofilia, incapace di ascoltarli; con le famiglie, numerose e non, al centro di continui proclami e spot, rimaste in attesa del miraggio del quoziente familiare. Il nuovo partito dovrà essere quindi in grado di stipulare un’alleanza forte e coerente con i ceti e le categorie che rappresentano la vera ricchezza d’Italia e che invece non sono adeguatamente rappresentate. Molti italiani trarrebbero vantaggio da una politica che premiasse il merito e imponesse la responsabilità, che riconoscesse i diritti e facesse rispettare regole e doveri.

Ecco qual è la mia idea di Centro. Ecco qual è la mia idea di Partito della Nazione. Per il bene dell’Italia tutta!

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