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No comment

No, dico. Ma un po’ di rispetto – giusto un po’ – per il Popolarismo vero, no?

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Ah, ora si spiega tutto

Il Giornale tesse oggi l’elogio di Denis Verdini, spiegandoci che è solo grazie a lui, «hombre del partido» e “uomo simbolo del Pdl”, se il Governo è ancora in piedi:

Se lo sono mangiato. Nonostante la stazza sia quella dell’omone, Denis Verdini da mesi arrostisce al fuoco delle critiche di chi opposizione e compagni di partito. L’hanno spolpato per la questione del Credito Fiorentino, l’hanno rosolato dopo il «ce ne freghiamo» rivolto alle prerogative del capo dello Stato, l’hanno cotto a puntino dopo la scissione dei finiani addossandogli la responsabilità del fallimento del Pdl. Sembrava bollito. Bollito con salsa Verdini. Invece il monumentale coordinatore del Pdl ha avuto la sua rivincita, scappando dal pentolone proprio quando tutti erano pronti ad addentarlo. Lui, uomo-macchina del partito, manovratore delle strategie, maestro di rapporti ed equilibri, ha intessuto trattative per giorni. Telefonate, mediazioni, un fine lavoro di diplomazia politica per ottenere questa fiducia che somiglia tanto a un capolavoro. È lui il protagonista, «hombre del partido» in tutti i sensi: migliore in campo nella partita della fiducia e uomo simbolo del Pdl.

Ora capisco come diavolo hanno fatto due dipietristi, due piddini e tre fianiani a votare la fiducia. Vuoi mettere?

Caro Babbo Natale

Ho scritto a Babbo Natale. E’ un po’ lunga come lettera, ok. Ma al Babbo più vecchio del mondo si scrive una sola volta all’anno e poi potevo mica scontentare gli amici del Pdl?

Tar dixit

‎L’onorevole Deodato Scanderebech ha tradito lo spirito della legge regionale, ha tradito gli elettori dell’Udc, ha tradito addirittura tutto il corpo elettorale che non può tollerare sulla scena elettorale soggetti o compagini che operano con sotterfugi e ordiscono trame fallaci per gli elettori.

E ora si ritrova deputato. Alla faccia dell’onesta e della coerenza.

[Lettura consigliata: Prendi la mira, ma poi spostati subito]

Da morir dal ridere (o dal pianger, fate voi)

Se avete voglia di sganasciarvi dal ridere, non vi perdete l’intervista di Luca Telese al Ministro Rotondi di oggi sul Fatto Quotidiano. Scoprirete che il nuovo Aldo Moro, “colto, intellettuale, appassionato dalla politica come ad un saggio politologo” è l’immancabile Sandro Bondi (sì, l’ex comunista costantemente amareggiato) e che Silvio Berlusconi è la reincarnazione di tre statisti (con la S maiuscola!) dello scorso secolo: “carismatico come Fanfani (e questo ci può stare), votato alla causa come Sturzo (si starà rivoltando nella tomba) e roccioso come De Gasperi (sì, va bene, come no)”. Ma chi gliele scrive le battute a Rotondi? Un giorno di questi mi farà morire se continua così!

[PS: la lettura è sconsigliata ai più piccoli, non vorrei che qualche bambino si facesse un’idea sbagliata sui pochi veri statisti che il nostro Paese ha avuto]

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